domenica 31 gennaio 2016

Quei 10 cibi anni ’90 che, lascia stare… PARTE #2


Rieccoci per i cibi anni '90 parte due, che è può o meno quando capiti nel 2016, acquisti il Grande Almanacco Sportivo e poi torni nel 1995 e lo consegni a Beef, che ci compra una quintalata di succhi di frutta Billy e ciao. Anzi, Ciao. Maiuscolo.Maiuscolo nel senso di motoretta che allora non è che andasse ancora forte forte, ma era socialmente accettata.


Succo Billy: eccoci al dunque. Un succo di frutta che, beh, niente di che... Ma i pregi erano due: la confezione con un tasso di esplosività Die Hard 3, ma che ti regalava la cintura porta-Billy. Da vero ras del quartiere. Ci dovevi avere la cintura porta ricariche del Liquidator 50 per essere altrettanto ras del quartiere.



Frollini di Nonna Papera: occhei, questi te li ricordi strepitosi. Forse era per i personaggi in rilievo su ogni biscotto, ma, oh... Erano fatti particolarmente bene. Dove è finito il gusto trash degli anni '80 e '90? Ed ecco che ti spunta fuori il concorsone che vinci un bilione di pneumi in co-cozze d'oreo e il regazzino con la facciona da schiaffi e la felpa felposissima prima dell'avvento del acetato, che anche quello è un capitolo a parte...




Biscotti Colussi – Puffi, Gioele e Kiss Me Licia: passi la pubblicità con i disegni fatti alla benebaggio dei personaggi di cui a questo punto la Colussi ti detiene un dubbio copyright, ma chi cacchiarola è Gioele? Il caballeros della fattoria? Rimane un grande mistero di fronte a questi biscotti mediocri, spesso talmente sbriciolati nel sacchetto che ti rimaneva solo da sperare che in quel momento non stessi mangiando il culo di Mirko dei Be-Hive...


Push Pop: era dai tempi del Calippo che l'industria zuccheriera non si dava alle produzioni ambigue. L'idea del lecca-lecca da dito era buona, peccato che poi il suddetto non era richiudibile, causa l'altissimo tasso di viscosità dello zucchero sbavazzato che lo rende tutt'oggi il più potente collante dall'invenzione dello sciroppo d'acero. La particolarità economica dei PushPop è che quando li acquistavi prendevi il resto in Goleador. Qualunque sia stata la cifra. Toh, ci metto Cinquantamiglia lire: un PushPop e una betoniera e mezza di Goleador. Erano tempi che l'economia ci galoppava sulle Goleador.

...e con questa scartavetri il Fifty del principe di Bel Air.


Morositas: le caramelle vintagge al gusto di vintaggio con una campagna pubblicitaria proto-sexy che ti scartavetrava i maroni e ti è rimasto uno slogan che è sopravvissuto alla fine della moda Morositas. Delle caramelle che, beh, boh, non sai bene come catalogare, è che con tutta quella pubblicità dovevi acquistarle se stavi vivendo negli anni '90 altrimenti eri fuori.

4 commenti:

  1. Ricordo tutte le zozzerie del post...
    Ma mi domando chi sia quel dannato Gioele...

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    1. Hai fatto approfondite ricerche (aka hai cercato su wikipedia), ma se Gioele non è la rappresentazione di uno dei profeti minori dell'Antico Testamento come un fringuello blu, allora non lo sai ancora chi sia...

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  2. Delle Morositas ero ghiotto, ma anche del culo di quella che ne faceva la pubblicità. :-p

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    1. "l'amore ai tempi del catalogo Postalmarket"

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Commenta e ti sarà risposto. Te lo promette il Doctor Kram! Ah, e magari non usare l'anonimato, ma almeno Nome/url, così giusto per...

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