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domenica 20 marzo 2016
KANELBULLAR- The Ikea Chronicle
martedì 15 marzo 2016
KALLES ORIGINAL - The Ikea Chronicles
Era il posto più malfamato del distretto più malfamato della Città Senza Nome. Una bettola putrida dove gli scarti dell’umanità progettavano il male. Chissà se il barista sapeva dargli qualche informazioni. Le polpettine della sera prima tiravano pugni dello stomaco e torcevano le budella. Il commissario Sfösfgrāz si siede al bancone tra due loschi individui. “Un digestivo. Fammelo doppio.” mentre la piccola radiolina appoggiata dietro al bancone gracchiava un pezzo degli Abba.
sabato 12 marzo 2016
SILL DILL - The Ikea Chronicles
Era l’ora dei pescatori, dei senza speranza, dei poco di buono. Era la Città Senza Nome ed era il distretto del porto. Il commissario Sfösfgrāz aveva deciso di iniziare da lì. Il cielo riversava le ultime lacrime malate nelle pozze stagnanti e sui cadaveri delle barche arruginite. La salsedine e il freddo entravano nei polmoni fino all’anima. Tutto in quella notte gli ricordava lei: l’aringa marinata.
venerdì 11 marzo 2016
GLÖGG VINGLÖGG - The Ikea Chronicles
Doveva lasciare il ventre caldo della sua stanza ed affrontare i vicoli della Città Senza Nome. Il commissario Sfösfgrāz aveva già indossato il suo lungo impermeabile macchiato: due passi gli avrebbero schiarito le idee o quantomeno la digestione. Prima di scendere nell’inferno umidiccio della Città Senza Nome, il commissario si riempì gli occhi della sua tana e le narici del persistente profumo di GLÖGG VINGLÖGG.
giovedì 10 marzo 2016
KÖTTBULLAR - The Ikea Chronicles
Eppure il commissario Sfösfgrāz lo sapeva mentre nel buio della stanza si accendeva una sigaretta. Il piano della bevanda non aveva funzionato. Mentre il fumo usciva dai polmoni, tagliato dalle lame della luce putrida della Città Senza Nome che si fanno largo tra le tapparelle, ripensava alla sera prima. Troppo, troppo, troppo oltre. Con la quindicesima polpettina aveva superato il confine
mercoledì 9 marzo 2016
DRYCK JULMUST - The Ikea Chronicles
Ovvero: il Doctor Kram si tinge di noir, nella scoperta del malefico cibo Ikea. Un viaggio insonne dei bassifondi della Città Senza Nome con il commissario Sfösfgrāz, che in svedese vuol dire commissario Sfosfgraz, che sarebbe uguale, ma senza le robette sopra le vocali.
Quella notte era una di quelle notti buie e tempestose, con possibilità di rovesci piovaschi su tutta la regione, temperature in lieve diminuzione, miglioramento nel weekend. Il commissario Sfösfgrāz lo sapeva che non doveva spingersi oltre, e sapeva che guardare le previsioni del tempo prima di dormire non era il caso. Fuori le luci dei lampioni riflettevano il marcio della Città Senza Nome, dentro la luce del frigorifero vuoto fendeva la stanza. Il Sacro Graal delle bevande natalizie assumeva un aurea mistica. Senza pensarci troppo su il commissario Sfösfgrāz aprì la bottiglia, la portò alla bocca e…
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